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L’arresto di Stefano
L'articolo analizza l'arresto di Stefano (Atti 6.8-12) a Gerusalemme intorno al 34-35 d.C. Pur essendo stato designato tra i Sette, Stefano esercita un notevole ministero apostolico. La sua testimonianza suscita l'opposizione di giudei ellenisti che, incapaci di confutarlo, ricorrono a falsi testimoni per farlo comparire davanti al Sinedrio. Luca sottolinea i paralleli con il processo di Gesù e l'estensione progressiva della persecuzione a tutta la Chiesa.
Atti 11.19-21 (Riveduta 1927 (Luzzi)) :Quelli dunque ch’erano stati dispersi dalla persecuzione avvenuta a motivo di Stefano, passarono fino in Fenicia, in Cipro e in Antiochia, non annunziando la Parola ad alcuno se non ai Giudei soltanto.Ma alcuni di loro, che erano Ciprioti e Cirenei, venuti in Antiochia, si misero a parlare anche ai Greci, annunziando il Signor Gesù.E la mano del Signore era con loro; e gran numero di gente, avendo creduto, si convertì al Signore.Bibbia Riveduta 1927 (Giovanni Luzzi), pubblico dominio — testo: eBible.org